Warning: episodio ad alto contenuto di zuccheri, si consiglia di leggere con cautela. Mi dispiace per il capitolo un po' alla Moccia, ma pazienza! Dovete capire che qualcosina così DOVEVA essere scritta! XD Buona lettura! :)
Capitolo I I Capitolo II I Capitolo III | Capitolo IV I Capitolo V | Capitolo VI | Capitolo VII
Mi appoggiai alla porta, ancora arrabbiata per ciò che era accaduto dentro quella stanza. Quella storia era così assurda! Io, una ragazza del ventunesimo secolo, una ragazza piccola e insignificante, catapultata nel 1745 a causa di una profezia! Ma ciò che più mi procurava tutta quella rabbia era quell’affetto estraneo che provavo per Elizabeth e quella strana sensazione che avevo nei confronti di Will. Non volevo credere a tutto ciò. Non poteva essere tutto scritto e non volevo essere una marionetta nelle mani del destino. Lacrime amare cominciarono a rigarmi il viso e l’unica cosa che in quel momento desideravo, era di tornare alla mia vita di sempre.
Mi accasciai e, reclinando la testa all’indietro fino a farla appoggiare al muro, chiusi gli occhi. Trascorsi cinque minuti, sentii una presenza vicina a me. Aprii un occhio e la riconobbi.
Era Will.
Si abbassò fino ad arrivare al mio livello e mi porse un fazzoletto di lino. Con silenziosa gratitudine accettai il suo modo di confortarmi. Del resto eravamo sulla stessa barca.
˂˂Ti ha raccontato tutto, eh?˃˃, mi chiese Will.
˂˂Oh, si… Ma non riesco a credere alle sue parole… Lei mia sorella e tu… Tu…˃˃
Will mi scostò gentilmente i capelli dal viso e mi asciugò le lacrime con le dita.
Continuai a dire: ˂˂Ma c’è una cosa che non riesco ancora a capire… Mi ha raccontato di voi due… Perché ti ha abbandonato? ˃˃
˂˂Per la maledizione, ovviamente. ˃˃, rispose cautamente Will
˂˂Ma non può essere questo il solo motivo! Voi due avete superato mille ostacoli e mi sembra ridicolo che lei ti abbia lasciato per questa stupida profezia! ˃˃
Will esitò a rispondere, ma incalzato dal mio sguardo, infine cedette.
˂˂Il nostro amore si è estinto durante i dieci anni in cui sono stato assente. Eravamo troppo giovani e non ci siamo mai resi conto di essere così diversi ˃˃, seguì il silenzio. Poi riprese:
˂˂Io ero veramente innamorato di Elizabeth e durante quei dieci anni i miei pensieri erano sempre rivolti a lei. Quando arrivò il momento di riunirci, lei mi presentò mio figlio. Ma invece di essere felice per quella creatura che simboleggiava il nostro amore, Elizabeth mi disse che lui era stato solo frutto di uno sbaglio. Il suo amore era ormai stato corrotto dalla solitudine e quella profezia fu la goccia che fece traboccare il vaso. Così affermò che stare insieme poteva mettere in pericolo nostro figlio e dunque per proteggerlo, non dovevamo più incontrarci. Così mi estraniò dalla sua vita e quella di mia figlio, facendomi sentire come un mostro. E fu così che il “nostro grande amore” si spense, incidendomi sul petto una ferita più profonda di quella provocata dalla perdita del mio cuore. ˃˃
Will si alzò di scatto e notai che dalla sua camicia s’intravedeva una ferita ancora rossa, come se fosse stata incisa di recente. Imitai anch’io il suo gesto e istintivamente allungai le mie mani verso di lui, scostandogli la camicia logora. I miei polpastrelli si adagiarono sul suo petto e cominciarono a seguire l’orribile traccia dei tagli che sopra vi erano ricamati. Al mio tocco, un tremito attraverso l’intero corpo di Will e, bloccandomi le mani proprio dove il suo cuore avrebbe dovuto pulsare, mi sussurrò:
˂˂Sono senza cuore ma, anche in assenza di esso, la mia anima riesce a percepire il calore delle tue dita. ˃˃
Trasalii per le sue parole e per il silenzio che il suo petto evocava. Il suo sussurro, il dolce sorriso che mi accennò, il suo modo di rivolgersi a me con tante premure, mi fecero ritrarre le mani e nella mia mente balenò la conferma della verità della profezia. Pensai che forse essere “la Fanciulla dell’Olandese Volante” non era un’idea così malvagia. Il capitano dell’Olandese, notando la mia esitazione, mi cinse la vita con entrambe le braccia e mi strinse forte a sé. Le nostre labbra si incontrarono e si sciolsero in un bacio appassionato. Socchiusi gli occhi e trasferii tutto il mio essere in quei baci. Eravamo talmente persi l’uno nell’altro che ignorammo la porta dischiusa della camera ed Elizabeth uscire dalla stanza e abbandonare sorridente il corridoio occupato dalle figure del pirata e della ragazza del ventunesimo secolo.
Capitolo I I Capitolo II I Capitolo III | Capitolo IV I Capitolo V | Capitolo VI | Capitolo VII
Capitolo VIII
Mi appoggiai alla porta, ancora arrabbiata per ciò che era accaduto dentro quella stanza. Quella storia era così assurda! Io, una ragazza del ventunesimo secolo, una ragazza piccola e insignificante, catapultata nel 1745 a causa di una profezia! Ma ciò che più mi procurava tutta quella rabbia era quell’affetto estraneo che provavo per Elizabeth e quella strana sensazione che avevo nei confronti di Will. Non volevo credere a tutto ciò. Non poteva essere tutto scritto e non volevo essere una marionetta nelle mani del destino. Lacrime amare cominciarono a rigarmi il viso e l’unica cosa che in quel momento desideravo, era di tornare alla mia vita di sempre.
Mi accasciai e, reclinando la testa all’indietro fino a farla appoggiare al muro, chiusi gli occhi. Trascorsi cinque minuti, sentii una presenza vicina a me. Aprii un occhio e la riconobbi.
Era Will.
Si abbassò fino ad arrivare al mio livello e mi porse un fazzoletto di lino. Con silenziosa gratitudine accettai il suo modo di confortarmi. Del resto eravamo sulla stessa barca.
˂˂Ti ha raccontato tutto, eh?˃˃, mi chiese Will.
˂˂Oh, si… Ma non riesco a credere alle sue parole… Lei mia sorella e tu… Tu…˃˃
Will mi scostò gentilmente i capelli dal viso e mi asciugò le lacrime con le dita.
Continuai a dire: ˂˂Ma c’è una cosa che non riesco ancora a capire… Mi ha raccontato di voi due… Perché ti ha abbandonato? ˃˃
˂˂Per la maledizione, ovviamente. ˃˃, rispose cautamente Will
˂˂Ma non può essere questo il solo motivo! Voi due avete superato mille ostacoli e mi sembra ridicolo che lei ti abbia lasciato per questa stupida profezia! ˃˃
Will esitò a rispondere, ma incalzato dal mio sguardo, infine cedette.
˂˂Il nostro amore si è estinto durante i dieci anni in cui sono stato assente. Eravamo troppo giovani e non ci siamo mai resi conto di essere così diversi ˃˃, seguì il silenzio. Poi riprese:
˂˂Io ero veramente innamorato di Elizabeth e durante quei dieci anni i miei pensieri erano sempre rivolti a lei. Quando arrivò il momento di riunirci, lei mi presentò mio figlio. Ma invece di essere felice per quella creatura che simboleggiava il nostro amore, Elizabeth mi disse che lui era stato solo frutto di uno sbaglio. Il suo amore era ormai stato corrotto dalla solitudine e quella profezia fu la goccia che fece traboccare il vaso. Così affermò che stare insieme poteva mettere in pericolo nostro figlio e dunque per proteggerlo, non dovevamo più incontrarci. Così mi estraniò dalla sua vita e quella di mia figlio, facendomi sentire come un mostro. E fu così che il “nostro grande amore” si spense, incidendomi sul petto una ferita più profonda di quella provocata dalla perdita del mio cuore. ˃˃
Will si alzò di scatto e notai che dalla sua camicia s’intravedeva una ferita ancora rossa, come se fosse stata incisa di recente. Imitai anch’io il suo gesto e istintivamente allungai le mie mani verso di lui, scostandogli la camicia logora. I miei polpastrelli si adagiarono sul suo petto e cominciarono a seguire l’orribile traccia dei tagli che sopra vi erano ricamati. Al mio tocco, un tremito attraverso l’intero corpo di Will e, bloccandomi le mani proprio dove il suo cuore avrebbe dovuto pulsare, mi sussurrò:
˂˂Sono senza cuore ma, anche in assenza di esso, la mia anima riesce a percepire il calore delle tue dita. ˃˃
Trasalii per le sue parole e per il silenzio che il suo petto evocava. Il suo sussurro, il dolce sorriso che mi accennò, il suo modo di rivolgersi a me con tante premure, mi fecero ritrarre le mani e nella mia mente balenò la conferma della verità della profezia. Pensai che forse essere “la Fanciulla dell’Olandese Volante” non era un’idea così malvagia. Il capitano dell’Olandese, notando la mia esitazione, mi cinse la vita con entrambe le braccia e mi strinse forte a sé. Le nostre labbra si incontrarono e si sciolsero in un bacio appassionato. Socchiusi gli occhi e trasferii tutto il mio essere in quei baci. Eravamo talmente persi l’uno nell’altro che ignorammo la porta dischiusa della camera ed Elizabeth uscire dalla stanza e abbandonare sorridente il corridoio occupato dalle figure del pirata e della ragazza del ventunesimo secolo.
no subject
Date: 2012-07-10 05:35 pm (UTC)davvero dolce e delicata come scena *-* #loove
però non voglio lasciare un commento troppo così (?) quindi:
mi piacciono molto le descrizioni, e come si comporta will, e elizabeth che sorride! :') la storia di come si sono lasciati è un po' triste, ma sapremo altre notizie del bambino? #curious
no subject
Date: 2012-07-10 05:44 pm (UTC)Grazie per tutte lo cose che hai notato e che ti sono piaciute tanto! Per il bambino, credo proprio di no... E' rimasto solo con Elizabeth! XD
no subject
Date: 2012-07-10 05:47 pm (UTC)oh, peccato! resta comunque bella questa cosa lasciata all'imaginazione, diciamo così! (: bello bello!
no subject
Date: 2012-07-10 05:50 pm (UTC)no subject
Date: 2012-07-11 08:11 am (UTC)no subject
Date: 2012-07-13 05:42 pm (UTC)Ma il tuo mood si riferisce all'afa che c'è in questi giorni, oppure...................................... ;-)
no subject
Date: 2012-07-13 07:01 pm (UTC)Diciamo che si riferisce al clima! XDXD